“VINI NATURALI, BIOLOGICI E BIODINAMICI: IERI, OGGI, DOMANI...”
Domenica 11 SETTEMBRE 2011 ore 11.00-13.00 Sala Allemanda – Ammezzato Pad 33 – Fiera di Bologna organizzato da A.I.E.S., Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers, in collaborazione con Ente Fiera di Bologna all’interno di SANA 2011
introduzione e presentazione RENZO SANTI presidente onorario AIES
interventi LA CONVERSIONE DEI VIGNETI DAL CONVENZIONALE AL BIOLOGICO ED AL BIODINAMICO: Il perché del biologico e biodinamico moderno LEONELLO ANELLO agronomo – consulente biodinamico FEDERICO ORSI vignaiolo SOFIA PEPE vignaiolo
DALLA BIODINAMICA AL NATURALE: Metodi di produzione dalla vigna alla cantina alla bottiglia – La valorizzazione del territorio – La riscoperta dei vecchi vitigni autoctoni prima abbandonati ora riscoperti GIAMPIERO BEA presidente Consorzio ViniVeri e vignaiolo STANISLAO RADIKON vignaiolo ELENA PANTALEONI vignaiolo BENJAMIN ZIDARICH vignaiolo
I RAPPORTI CON L'ESTERNO: L'approccio delle guide FABIO GIAVEDONI curatore guida SLOW WINE
L'approccio dei consumatori e dell'Emilia Romagna MAURIZIO MANZONI responsabile mostra permanente Enoteca Regionale Emilia Romagna
PARADIGMI SCIENTIFICI A CONFRONTO
3° Convegno di Vitivinicoltura Biodinamica Moderna
Sabato 9 luglio, 2011
Villa medicea di Cerreto Guidi (Firenze)
Con il 3° Convegno di Vitivinicoltura Biodinamica ModernaCerreto Guidi torna a proporsi come sede di un confronto libero e anti-ideologico tra paradigmi scientifici ed approcci metodologici differenti, in relazione al rapporto Uomo-Natura.
La Villa medicea si fa luogo d'incontro di agricoltori, tecnici, docenti e ricercatori universitari, professionisti della cultura e della comunicazione e quanti, a monte e a valle della filiera agricola, si confrontano quotidianamente con la necessità di trovare un giusto equilibrio tra le necessità economiche, quelle ambientali e quelle spirituali.
La Biodinamica, che propone in campo agricolo un’alternativa di sistema olistica, è intesa come luogo di naturale convergenza dei principali argomenti e si pone come asse portante del progetto.
L’organizzazione di convegni e seminari, oltre all’attivazione di programmi di sperimentazione e ricerca applicata nel campo della biodinamica moderna, intendono fare di Cerreto Guidi un centro di riferimento capace non solo di fungere da forum per la discussione ma anche di dare avvio ad iniziative concrete sul territorio nazionale, con la finalità di restituire alla fertilità alla terra e alle sue cure quella centralità nelle dinamiche sociali ed economiche delle comunità, che ha sempre contraddistinto ogni fase cruciale della storia umana.
Durante il Convegno si è svolta la degustazione de "i vini biodinamici" 2010, prodotti dalle seguenti aziende, trattandosi per alcune di esse della prima vinificazione secondo il metodo biodinamico moderno:
3° Convegno di Vitivinicoltura biodinamica moderna - 9 luglio 2011 - Villa medicea di Cerreto Guidi
7 maggio, 2011
“L’importanza della lavorazione dei suoli per la viticoltura di precisione”.
Convegno, sabato 7 maggio, alle ore 17, presso il Real Collegio di Lucca, nell’ambito della manifestazione ANTEPRIMA Vini della Costa Toscana
con interventi di:
Leonello Anello,Maurizio Castelli,Pier Mario Meletti Cavallari, Salvo Foti, Luca Toninato
19 febbraio 2011
Relazione e degustazione
In concomitanza con la manifestazione "Benvenuto Brunello", Sabato 19 febbraio, a partire dalle ore 17, presso la Loacker Corte Pavone di Montalcino, l’agronomo Leonello Anello terrà una relazione sugli effetti del metodo biodinamico in vigna.
Successivamente sarà servita una cena e ci sarà la possibilità di degustare i vini dei seguenti quattro produttori:
• Loacker Corte Pavone • Pian dell’Orino • Campi di Fonterenza • Stella di Campalto
Laboratorio del Gusto, Salone del Gusto, Torino - 23/10/2010
“Il percorso della biodinamica moderna”
•Video-intervista a Leonello Anello in occasione del Laboratorio "Il percorso della biodinamica moderna" tenuto al Salone del Gusto di Torino il 23/10/2010
“Mi è stato chiesto di parlare, attraverso i vini, di me; di raccontare la mia storia, che è la storia della biodinamica moderna. Alcune tappe del mio percorso professionale hanno coinciso con le tappe della biodinamica in Italia”.
Così Leonello Anello ha aperto il suo Laboratorio del Gusto, presso il Salone del Gusto, a Torino, il 23 ottobre 2010. Dopo aver raccontato dei momenti fondamentali della sua formazione, dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze (dove gli iscritti all’inizio degli anni ’80 erano più di 600!), all’incontro con Masanobu Fukuoka, alla scoperta fondamentale degli scritti di Rudolf Steiner, al confronto determinante con Alex Podolinsky, nel 1991, nel 1993 e ancora nel 1995, ha illustrato i presupposti fondamentali del metodo biodinamico da lui messo a punto in oltre vent’anni di attività in vigna e in cantina, a partire dal principio cardine che: “La biodinamica non è assimilabile a nessun’altra forma di agricoltura, perché non interagisce direttamente con il corpo fisico della pianta”.
Questi i vini degustati al Laboratorio del Gusto:
Tenuta Selvadolce RUCANTU’ Pigato 2007 Riviera Ligure di Ponente
Tenuta Selvadolce ROSSO Rossese 2008
Querciabella Sangiovese 2009
Masiero VERDUGO Merlot 2007 Rosso Veneto Igt
Casa Wallace IL DOLCETTO 2007 Dolcetto d’Ovada
Stella di Campalto BRUNELLO DI MONTALCINO 2005
Orsi Vigneto San Vito PRO.VINO 2008 Cabernet Sauvignon Colli Bolognesi
Folgorato negli anni ‘80, studente alla Facoltà di Agraria di Firenze, dalle verità “altre” sulla scienza agronomica di Masanobu Fukuoka, Leonello Anello giunse all’incontro decisivo con i testi di Rudolf Steiner e iniziò un percorso formativo che lo portò a conoscere, nel 1991, l’australiano Alex Podolinsky, uno dei padri della biodinamica moderna.
Anello narrerà dell’evoluzione e dell'applicazione pratica della biodinamica moderna in viti-vinicoltura, facendovi assaggiare i vini d’eccellenza bianchi e rossi marchiati “i vini biodinamici®”.
PROSIT!Nasce il vino che fa del bene
“I vini biodinamici” di Casa Wallace a sostegno dell’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova
II Convegno di Vitivinicoltura Biodinamica Moderna
Paradigmi scientifici a confronto
12 Giugno 2010 – Villa Medicea di Cerreto Guidi
Definire il nuovo paradigma della biodinamica italiana: questa la richiesta esplicita con cui il professor Mario Fregoni, uno dei più qualificati ed influenti docenti e studiosi italiani della vite e del vino, ha concluso il proprio intervento al 2° Convegno di Vitivinicoltura Biodinamica Moderna, svoltosi il 12 giugno 2010 presso la Villa Medicea di Cerreto Guidi, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi, la collaborazione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della Città di Firenze, il patrocinio di altre prestigiose Istituzioni ed Associazioni, ed il coordinamento di Viticolturabiodinamica.it.
Questo appello è la conferma del raggiungimento di uno degli obiettivi che gli organizzatori del Convegno si sono proposti, tentando di riunire intorno ad un tavolo i rappresentanti di differenti approcci, teorici e pratici, alla viticoltura e all’enologia, ma non solo ad esse.
Il Convegno si è aperto con un intervento del moderatore, il giornalista e regista Felice Cappa, che ha richiamato la definizione di paradigma scientifico formulata nel 1962 da Thomas S. Khun nel suo volume “La struttura delle rivoluzioni scientifiche”. In quello che è uno dei pilastri dell’epistemologia del dopoguerra, il filosofo americano spiega con chiarezza come la ricerca non proceda mai in maniera lineare e continua, ma attraverso rotture che costringono a riformulare la natura stessa della materia in oggetto. Ogni paradigma definisce un ambito preciso della ricerca all’interno del quale vengono poste le domande cui l’attività degli scienziati deve fornire delle risposte. Tutto ciò che non rientra entro questo pre-supposto è definito non scientifico. Ma quando la ricerca si imbatte in fenomeni che non è possibile collocare entro questo limite, si apre la “crisi” all’interno del paradigma, che costringe la comunità ad elaborare nuove strutture entro le quali studiarli.
Felice Cappa ha proposto questo come sfondo della discussione, sottolineando come nell’epoca attuale la crisi dei paradigmi della scienza cosiddetta “normale” sia dettata anche, e soprattutto, da fattori quali la necessità di una più equa redistribuzione delle risorse economiche e di una sostenibilità della ricerca e del progresso all’interno della salute dell’ecosistema. E’ evidente che la contraddizione, oggi, è quella di una ricerca ormai svincolata dal committente pubblico ed appaltata completamente a finanziamenti privati che tendono ad orientarla in funzione di obiettivi non di pubblico interesse ed utilità, ma meramente economici e mercantili.
Mario Fregoni ha dato un interessante contributo in relazione a questi spunti, comunicando un’assoluta novità: le istituzioni (OIV) e la comunità scientifica accademica hanno inserito il parametro del fattore umano come quarto elemento fondamentale, accanto a vitigno, ambiente pedoclimatico e microclima, per la definizione del “terroir”.
Una relazione sull’humus e la fertilità del suolo ha costituito la parte centrale del suo intervento, dando conto delle sue ultime ricerche e determinazioni sull’argomento.
Infine il professor Fregoni ha dichiarato aperto il confronto con la ricerca biodinamica, sostenendo il suo interesse ad approfondire la verifica delle possibili convergenze, accennando a teorie come quella dei quanti, che fanno esplicito riferimento a quella componente per molti aspetti imponderabile che è l’energia, che pure ha rilevanza determinante in tutti i processi naturali attinenti alla vita.
Ha seguito un intervento di Fabio Picchi, chef e anima creativa di una cucina che non può prescindere dal mettere in atto relazioni umane, il quale, parlando di intelligenza emotiva, ha sottolineato come l’istinto, che non è certo riducibile a parametri quantitativi, sia una guida formidabile per distinguere la qualità delle materie prime e la possibilità di una loro trasformazione gratificante e salutare. Picchi ha declinato il “terroir” come senso di “appartenenza”, e partendo dalla propria storia personale, ha sottolineato l’importanza di quella fitta trama che si crea tra la storia, i luoghi e l’essere umano.
L’intervento di Luca Maroni, analista sensoriale e scientista dichiarato, dopo aver raccontato del recente interesse ed apprezzamento sviluppato per i risultati che la biodinamica ottiene in campo e sul frutto, ha espresso alcune personali perplessità nei confronti del lavoro biodinamico in cantina. Secondo i suoi parametri di degustazione, quello della vinificazione rimane l’ambito più critico sul quale la partita tra i paradigmi dell’enologia convenzionale e quella biodinamica è ancora tutta da giocare.
La degustazione de “i vini biodinamici” prodotti secondo il metodo biodinamico moderno in vigna e in cantina, condotta dal sommelier Andrea Gori, ha costituito un momento piacevole e interessante per passare dalla teoria alla pratica dell’analisi sensoriale.
Questi “i vini biodinamici” degustati: Pignoletto 2009 di Vigneto San Vito (degustato in comparazione con un pignoletto della stessa azienda, sempre da uve biodinamiche, ma vinificato secondo protocollo convenzionale); Rucantù 2007 di Tenuta Selvadolce Pigato Riviera Ligure di Ponente; Il Barbera 2008 di Casa Wallace; Verdugo 2007 di Masiero e Brunello di Montalcino 2005 di Stella di Campalto (tutti le schede video della degustazione sono disponibili sul blog del sommelier informatico Andrea Gori http://vinodaburde.simplicissimus.it).
La sessione pomeridiana si è aperta con il terzo degli interventi non direttamente riguardante la viticoltura e l’enologia, ma il metodo scientifico . Il medico antroposofo milanese Sergio Maria Francardo, con energia e passione, ha descritto, attraverso esempi circostanziati, come la ricerca in campo medico sia ampiamente sottoposta agli interessi delle aziende farmaceutiche e che, anche laddove erano stati trovati rimedi di provata efficacia, ci si è scontrati con le leggi del mercato che impongono l’obbligo della fidelizzazione del cliente che in medicina si traduce cinicamente nei vantaggi che derivano all’industria dalla cronicizzazione delle malattie.
In tutto il suo intervento il dottor Francardo ha espresso e ribadito con chiarezza la necessità e l’efficacia di un approccio olistico per lo sviluppo della conoscenza e della comprensione dei fenomeni, in medicina come in agricoltura.
Enzo Mescalchin, responsabile dell’Unità di sperimentazione agraria e agricoltura sostenibile presso l’Istituto agrario di San Michele all’Adige, ha illustrato i risultati di una ricerca comparativa svolta durante il triennio di conversione, tra i costi di gestione di due azienda viticole convenzionali ed un’azienda condotta secondo la biodinamica moderna in Trentino. Il confronto ha mostrato con esaurienti e puntuali riscontri come i costi siano risultati fondamentalmente analoghi, smentendo i pregiudizi che si riferiscono all’agricoltura biodinamica come a una pratica di dubbia sostenibilità economica.
Leonello Anello, agronomo e ricercatore in biodinamica di grande esperienza, ha concluso la giornata dando il suo contributo a una ridefinizione del concetto di “terroir”. La sua proposta è di attingere alle radici della nostra cultura per sostituire il termine francese con quello latino di “genius loci”. Questa locuzione comprende ed amplia il significato dei fattori attinenti esclusivamente al clima, al luogo, al vitigno e al fattore umano presenti nella lettura proposta da Mario Fregoni, includendo il riferimento agli esseri elementari di cui parla Steiner e, più in generale, il rapporto che tutto questo ha con il cosmo. Il “genius loci” in questo modo sottolinea la relazione tra la terra e il cielo e non perde di vista il contesto antroposofico in cui anche la viticoltura e l’enologia biodinamiche devono essere sempre inserite.
Interessante ancora l’appello indirizzato da Anello al professor Fregoni, di farsi portatore presso la prestigiosa sede dell’OIV, dell’invito alla stesura di un codice enologico internazionale del vino biodinamico; attingendo alla lunga esperienza dei produttori de “i vini biodinamici” ed agli innumerevoli lavori scientifici prodotti al riguardo, si potrebbe sintetizzare il contenuto di tale codice di prescrizioni soltanto nell’utilizzo dell’ancora indispensabile anidride solforosa .
Nella parte centrale della sua relazione, Anello si è occupato del ruolo della fermentazione spontanea nel percorso di produzione de “ i vini biodinamici”. Ha evidenziato come parlare di vino biodinamico sia non solo legittimo ma anche appropriato, se ci si muove entro ambiti di gestione del mosto attraverso gli elementi “aria” e “fuoco” e gli eteri “luce” e “calore” a questi connessi; inoltre nell’ambito del percorso di liberazione dell’agricoltore dalle paure indotte (per tornaconto o ignoranza) da molti addetti al settore, sono state esposte da Anello le sintesi delle innumerevoli applicazioni nelle fermentazioni spontanee dei vini, distinguendo nettamente le fermentazioni abbandonate a sé stesse da quelle spontanee. Nel primo caso, ha spiegato Anello, fraintendendo anche il termine, si lascia che il mosto “parta”, ovvero inizi la fermentazione per moto proprio. Questo produce tutte le deviazioni da una fermentazione regolare e, quindi, successioni microbiche selettive e non sempre originali, imprimendo al mosto odori e caratteristiche anomale.
Altra cosa è capire che ogni evento fermentativo, non riconducibile certo nel vino alla sola formula generale della fermentazione alcolica di Gay-Lussac, ha bisogno di una fase aerobia di riproduzione dei lieviti per poter successivamente affrontare il percorso “poco aerobio” della fermentazione.
Questo fondamentale distinguo, ha sostenuto Anello, porta a rendere impossibile il fallimento di una fermentazione spontanea.
Infine, Anello ha manifestato grande interesse per la proposta di Fregoni di una biodinamica italiana: la strada, ha dichiarato, è di fatto quella della biodinamica moderna, di natura mediterranea, da lui intrapresa negli ultimi vent’anni.
Con l’occasione del Convegno, che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso ed attento, Rita Mulas, direttore tecnico dei Convegni di Villa Medicea, ha presentato ed illustrato il progetto pilota di biodinamica applicata “Porto Scuso, dalla crisi alla rinascita di un territorio”.
L’ospitalità di Giovanna Damiani, Direttore della Villa Medicea, ed il sostegno di Carlo Tempesti, Sindaco del Comune di Cerreto Guidi, hanno consentito di dare vita e concretezza alla giornata di incontro e confronto, ricca di stimoli e proposte su cui continuare a lavorare.
Convegno 2010
Vinissage 2010
Sabato 15 Maggio 2010, ore 17.30 Asti – Palazzo del Michelerio
Degustazione de “i vini biodinamici®”, guidata da Leonello Anello
Vinix Live! # 5- 22 maggio, 2010 - ore 19
L’infallibile perfezione della fermentazione spontanea (Com’è difficile fare aceto con “i vini biodinamici®”)
seminario di Leonello Anello all’Acetaia San Giacomo, Strada Pennella, 1 – Novellara (RE)
Tutti i giorni, presso gli stands de i vini biodinamici® , degustazioni dei numerosi vini di varie regioni italiane, prodotti secondo il metodo biodinamico moderno.
Vignerons d'Europe
Viticolturabiodinamica.it e i vini biodinamici
hanno partecipato ai lavori di “Vignerons d’Europe”dal 5 al 7 dicembre 2009, a Firenze e Montecatini Terme.
Nell’ambito di “Vignaioli & Vignerons. Dieci giorni di eventi in Toscana dedicati al mondo della vite e del vino”,l’11 dicembre, alle ore 18, a Cerreto Guidi, seminario condotto da Leonello Anello, dal titolo “Qualeuvaggio? Focus sul Cerreto”.
Sottoscriviamo quanto espresso nel comunicato ufficiale della manifestazione:“Negli ultimi anni, complice l’attenzione globale rivolta ai problemi climatici e di inquinamento del nostro pianeta, il mondo del vino è stato attraversato da un dibattito spesso disordinato sulle tipologie produttive meno
impattanti perl’ambiente. Una delle parole chiave, che rischia di diventare esclusivo strumento di marketing, è la SOSTENIBILITA’.
Vorremmo che a Vignerons d’Europe ci fosse la possibilità per i produttori di affrontare questa tematica, onde evitare che si trasformi in moda
e non in un indirizzo futuro per la nostra agricoltura europea".
A riprova di quanto sopra, portiamo una testimonianza. Abbiamo assistito di recente a Milano ad un convegno organizzato dall’establishment del mondo vitivinicolo convenzionale, intorno al tema della viticoltura ed enologia sostenibili. Nessuno dei dodici interventi ha nemmeno lontanamente fatto riferimento alle opzioni biologica e biodinamica, se non in tono denigratorio.
Applicando da vent’anni la viticoltura e l’enologia biodinamica in forme efficaci e sostenibili, abbiamo ritenuto doverosa, e speriamo proficua, la nostra
partecipazione a Vignerons d’Europe.
Degustazione Liguria
Martedì 1 Dicembre 2009 ore 21
Frantoio Giromela in via Nazionale, 10Pontedassio
La Sezione O.N.A.V. di Imperia invita alla serata
Esperienze di viticoltura ed enologia biodinamica in provincia di Imperia
Relatore: Dott.Agronomo Leonello Anello
Degustazione guidata di vini DOCVermentino e Pigato
da agricoltura biodinamica
Prenotazioni al N° 339 5288094
Degustazione
DEGUSTIBOOKS
Sabato 17 Ottobre, ore 19.30
Firenze, Fortezza da Basso, Arena del Gusto
Viticoltura biodinamica: stregoneria o realtà?
Il corno di vacca sotto il filare, le fasi della luna e l'enologia moderna:
come conciliarle nel bicchiere.
A cura di Andrea Gori
Introduzione a cura di Dr. AgronomoLeonello Anello
Abbinamenti vini biodinamici-musica a cura di Mirco Mariotti
l'11 Luglio si è svolto alla Villa Medicea di Cerreto Guidi il Primo Convegno di Vitivinicoltura Biodinamica Moderna - Viticoltura ed Enologia: Paradigmi Scientifici a Confronto. L’ospitalità di Giovanna Damiani, Direttore della Villa Medicea, e il sostegno offerto da Carlo Tempesti, Sindaco del Comune di Cerreto Guidi, hanno consentito di dare vita e concretezza al progetto nato dall’incontro fra Rita Mulas, ricercatrice storico-scientifica, e Leonello Anello, direttore della Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche.
Il progetto è nato dall’esigenza di creare un luogo fisico e ideale in cui affrontare con lo slancio della passione ed insieme con trasparenza anti-ideologica le numerose tematiche del mondo del vino.
Per questo si è giunti ad individuare il suo asse portante nella Biodinamica, che proponendo un’alternativa di sistema onnicomprensiva è capace di fungere da luogo di naturale convergenza di tutti i principali argomenti. Intorno a questo tema generale, affrontato dal punto di vista della metodologia scientifica, si è raccolta l’adesione di autorevolissimi relatori che hanno consentito sconfinamenti anche nel campo dell’epistemologia vera e propria.
Il pubblico che si è radunato sabato mattina alla Villa Medicea proveniva dalle più disparate regioni italiane, dando così il metro dell’interesse che è fermentato fra i professionisti e gli operatori negli ultimi anni. A tutti loro è stata offerta una giornata particolarmente densa di contenuti.
Sergio Valzania, Direttore dei programmi di Radio Rai, ha introdotto il tema dell’evoluzione storica delle credenze scientifiche e moderato il convegno; l’intervento di Giancarlo Scalabrelli dell’Università di Pisa ha affrontato la complessa interazione fra le sfere etico-sociale e scientifico-economica nell’emergere e nell’affermarsi di nuove teorie scientifiche; Mario Bertuccioli dell’Università di Firenze ha scosso con energia la discussione, liberandola da molti dei luoghi comuni che oggi affliggono la produzione, la comunicazione ed il consumo del vino di qualità.
La degustazione di dieci vini da Biodinamica Moderna condotta dal sommelier informatico Andrea Gori ha offerto un fondamentale appoggio concreto alla discussione teorica. Enzo Mescalchin dell’Istituto Agrario S. Michele all’Adige ha parlato dei risultati analitici di varie sperimentazioni colturali condotte negli ultimi anni; infine Leonello Anello, che in anni di ricerca ha messo a punto il Metodo Biodinamico Moderno in vitivinicoltura ed enologia, lungamente testato ed applicato sul campo in diverse aree viticole italiane, ha esposto con grande passione e lucidità la realtà moderna della biodinamica, sottolineandone la natura di scienza e la peculiarità di lessico e metodo.
Premesse queste che impongono a chi voglia comprendere la portata ed il significato della biodinamica moderna di accostarvisi con estremo rigore scientifico ed altrettanta serietà intellettuale.
Il Convegno non si è svolto in forma di dibattito, in quanto occasione introduttiva di una serie di incontri che si propongono di scandagliare in profondità i molti risvolti dell’approccio alla vitivinicoltura, con la precisa intenzione di offrireanche momenti di confronto diretto fra relatori e pubblico.
L’obiettivo è quello di fare della Villa Medicea di Cerreto Guidi il centro di irradiazione di una serie di attività di ricerca e divulgazione di alto livello accademico e professionale dedicate al vino, secondo paradigmi scientifici ed approcci metodologici differenti.
Ulteriore prospettiva delle iniziative della Villa Medicea è quella dell’attivazione di concreti progetti di ricerca e di recupero vitivinicolo sul territorio, a partire da quello in cui la Villa è immersa, con la finalità di restituire alla fertilità della terra e alle sue cure quella centralità nelle dinamiche sociali ed economiche delle comunità che ha sempre contraddistinto ogni fase cruciale della storia umana.
L’interesse destato nei media da questa iniziativa è stato importante e molteplici le richieste di approfondimento giunte dalle principali testate di settore e dalla stampa generalista.
Degustazione
Sabato 16 maggio, ore 18,00
Introduzione al Metodo Biodinamico Moderno e degustazione de I Vini Biodinamici condotta da Leonello Anello
COME SI PRATICA LA VITICOLTURA BIODINAMICA E COME SI FA IL VINO BIODINAMICO? Se ne è parlato con Leonello Anello presso lo stand de "I Vini Biodinamici" al Vinitaly 2009, in modo chiaro e diretto, assaggiando gli oltre 40 vini di varie regioni italiane prodotti con questo metodo.
Invito Renaissance
Invito agli amici di Renaissance Italia
Da oltre 20 anni il mio mestiere è quello di diffusione del metodo biodinamico. Molti di voi hanno conosciuto la biodinamica pratica e professionale con la mia collaborazione o con le mie conferenze e sanno di cosa parlo e chi sono. Oggi ho accettato di sottrarre tempo al mio lavoro per divulgare e difendere l'identità e l'eticità di un modo di produrre che travalica la componente economica. Devo farlo attraverso vie di comunicazione che non sono dirette, uomo a uomo come sono abituato a fare.
Al prossimo Vinitaly parlerò del vino biodinamico, proprio ora che stanno per uscire disciplinari di produzione comunitari offensivi per chi sa come si fa il vino con l'uva; parlerò dimostrando con i vini stessi che il livore pavido di chi vuole screditare la biodinamcia è la dimostrazione che il "metodo" funziona.
Vi aspetto (al nostro stand, tra l'altro, si mangia bene!) Leonello Anello
Presentazione Marzo
24 Marzo 2009, ore 13 Ristorante Il Sanlorenzo, Roma Presentazione e degustazione de "I Vini Biodinamici"
Eventi - Monte-Carlo Wine Festival
7-8-9- Marzo 2009 "I vini biodinamici" al Monte-Carlo Wine Festival
Eventi - Degustazione guidata
25 Febbraio 2009 Cantina Bentivoglio di Bologna Espressioni del Sangiovese in Toscana – Degustazione guidata da Leonello Anello di 5 vini biodinamici messi a confronto con 2 blasonati sangiovesi prodotti da viti-vinicoltura tradizionale, in collaborazione con Slow Food Bologna.
Eventi
venerdì e sabato 24 - 25 febbraio 2012
Villa Medicea di Cerreto Guidi – Firenze
CORSO DI VITI-VINICOLTURA BIODINAMICA MODERNA E DEGUSTAZIONE DIDATTICA DE "I VINI BIODINAMICI"
Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo
condotto da
dr. Leonello Anello
con il patrocinio delComune di Cerreto Guidi
in collaborazione con Isab Consulting srl, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it
Con linguaggio chiaro e diretto l’appuntamento annuale del corso di alta formazione condotto con la conoscenza e l’esperienza di chi ha tracciato la strada della biodinamica moderna.
per informazioni ed iscrizioni: info@viticolturabiodinamica.it
Si invita alla lettura di: Manifesto e dell'articolo in Press
Attività didattica 2012
Lezioni di viticoltura biodinamica moderna
Leonello Anello Agronomo, consulente biodinamico
Martedì 31 gennaio 2012 - 15.00-18.00
Sede:Mezzolombardo presso BIC (sede distaccata della Fondazione Mach) piano terra Aula 1
Fondazione Edmund Mach - ISTITUTO AGRARIO di SAN MICHELE all'ADIGE
ATTIVITAdi QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE in AGRICOLTURA Annata 2012
in collaborazione con Trentino CIPA.AT Servizi Srl e Confederazione Italiana Agricoltori del Trentino