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Il manifesto della Biodinamica Moderna

L'Agricoltura Biodinamica Moderna esprime l'evoluzione e l'applicazione più coerente dei postulati di Rudolf Steiner presentati agli agricoltori nelle conferenze tenute a Koberwitz dal 7 al 16 giugno 1924.

Si deve ad un uomo come Rudolf Steiner e alla sua capacità di rielaborazione critica se oggi non abbiamo perso il patrimonio di conoscenze che nei millenni hanno accompagnato lo sviluppo culturale e agricolo di popoli progrediti dell'Occidente come dell'Oriente. Rudolf Steiner non era né un agronomo né un agricoltore; il suo intento fu quello di predisporre le basi affinché si sviluppasse l'agricoltura del futuro, non in forma di dogmi, ma attraverso la ricerca: sperimentando, verificando e traducendo i risultati in numeri e tabelle sufficientemente chiari per poter essere poi divulgati e utilizzati da tutti.

Dopo la morte di Steiner, in Europa, la Biodinamica ha subito un processo di intellettualizzazione, che ne ha privilegiato prevalentemente le derive esoteriche; anche in Italia, l'agricoltura biodinamica non è riuscita ad affermarsi, sovraccarica com'era di compiti religioso-filosofici che travalicavano e prescindevano dalla pratica agricola. L'Agricoltura Biodinamica Moderna si propone di identificare e diffondere un metodo operativo applicabile e inconfutabile, dove l'uomo, riappropriatosi della sua interezza - senza necessità di separazione tra la dimensione spirituale e quella fisica - abbia la capacità di essere libero nella conoscenza della natura e nella sua trasposizione in atti agricoli.

L'Agricoltura Biodinamica Moderna è libera dai limiti della scienza materialista, e pure con essa deve dialogare, ed è al contempo laica perché non ha necessità di trovare una giustificazione ultima in un principio fuori da se stessa. Per questa scienza "parallela", che ha un suo lessico specifico, proponiamo un nuovo linguaggio capace di veicolare in modo chiaro ed efficace i suoi principi che, sottratti all'interpretazione di pochi guru, potranno permettere alla Biodinamica Moderna di diventare l'agricoltura del XXI secolo.

Questo metodo ci consegna una pratica produttiva agricola eticamente rispettosa dell'ambiente e del lavoro, capace di produrre cibi che nutrono tutto l'essere umano, non solo la sua componente fisica, ed attuabile da aziende in grado di confrontarsi con l'economia di mercato.

Dell'Agricoltura Biodinamica Moderna privilegiamo come punto di partenza la viticoltura e il suo prodotto vino, per anni trascurati dai cultori dell'antroposofia e oggi riabilitati, da quando il vino biodinamico si è trasformato in un prodotto di moda. Dal 1986 ci dedichiamo alla vite ed ai suoi frutti perché la risposta di un vigneto trattato con il metodo biodinamico moderno non si fa attendere e nella sua splendida evidenza consente di focalizzare i concetti essenziali della Biodinamica.

La Viticoltura Biodinamica, nella sua dimensione moderna e laica, se realmente praticata, non è soltanto un'etichetta che aiuta a vendere, ma rappresenta il manifesto, un cruciale riferimento a cui tendere per l'agricoltura del futuro.

Gennaio 2008



Manifesto

Modern Biodynamic Agriculture represents the most coherent application and evolution of the principles which Rudolf Steiner presented to farmers in the lectures he gave in Koberwitz on June 7th-17th, 1924.

We owe to a man like Rudolf Steiner and his talent for critical revision the preservation of the immense legacy of knowledge that accompanied the cultural and agricultural development of very advanced peoples of the past ages, both in the East and in the West. Rudolf Steiner was neither an agronomist nor a farmer. His aim was to lay the foundations for the development of the agriculture of the future, not in a dogmatic way, but through constant investigation: experimenting, verifying and translating the results into numbers and tables clear enough to be divulgated and used by everyone.

After Steiner's death, in Europe, Biodynamics underwent a process of intellectualization that emphasized its esoteric drift. In Italy, too, biodynamic agriculture was not able to assert its authority, overwhelmed by religious-philosophical tasks that by-passed and ignored agricultural practice. Modern Biodynamic Agriculture intends to identify and spread a working method, which can be applied without ambiguity, where man, once he has regained his integrity - without any need to separate the spiritual from the physical dimension - can freely grasp an understanding of nature and how it can be applied in agriculture.

Modern Biodynamic Agriculture is free from the limitations of materialistic science, yet it has to come to terms with it, and it is secular, since it does not need to find a final justification in any principle beyond itself. For this "parallel" science, which has its own vocabulary, we propose a new language which can clearly and efficiently transmit its principles that, far from depending for their interpretation on a few gurus, will enable Modern Biodynamics to become the agriculture of the XXI century.

This method provides an ethical practice of agricultural production which is:

respectful towards the environment and human labour;
capable of producing foods that nourish the whole human being, not only his physical component;
appropriate for farms capable of competing in a market economy.

As a starting point, we take up those elements of Modern Biodynamic Agriculture which concern viticulture and its product, wine, that have been neglected for ages by the followers of anthroposophy and are being rehabilitated, since biodynamic wine has become a fashionable product. Since 1986 we grow the vines and make wine, because the response you get from a vineyard cultivated according to the Modern Biodynamic Method is remarkably rapid and in its superb evidence allows us to focus on the essential concepts of Biodynamics.

Biodynamic Viticulture, in its modern and secular dimension, if it is really put into practice, is not only a label that may help sales, but represents the "manifesto", a compass for the agriculture of the future.


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INSOSTITUIBILE NOBILE RAME

Tutti i dati delle nostre ricerche e le più avanzate tecniche di difesa fitosanitaria biodinamica saranno tra gli argomenti approfonditi nel corso di alta formazione del 5 - 6 febbraio 2020 a Montalcino.

 

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DOMENICA 01 DICEMBRE 2019

Conferenza-degustazione
FARE IL VINO CON L'UVA
relatore
LEONELLO ANELLO
Agronomo e consulente biodinamico

Carmignano, Sala Consiliare e Museo della vite e del vino
ore 9.30 - 12-30
a cura dell'Associazione Bio-Distretto del Montalbano

 

 


GIOVEDI 03 OTTOBRE 2019

Conferenza e Degustazione Bucarest
Prospettive e opportunità in viticoltura e vinificazione bio e biodinamica

 

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Editoriali

DELLA PERONOSPORA
E DELL'OIDIO

Nel 2010 abbiamo cominciato a sostenere con forza che:

"Uno dei miracoli promessi dai falsi profeti è relativo a quello che si può impiegare per difendere le vigne, in alternativa al rame ed allo zolfo.

Non sarebbe certamente necessario sostituire rame e zolfo nelle vigne biodinamiche, perché il rame che noi usiamo è in quantità bassissima, non si accumula nella terra ed è un microelemento indispensabile alla vita.

Non abbiamo la presunzione di avere raggiunto l’obiettivo ultimo che si propone il fare biodinamico, ma alcune certezze le abbiamo: ad oggi non è possibile difendere dalle crittogame la vigna in biodinamica (men che mai in agricoltura biologica o senza chimica di sintesi, che si voglia dire) senza l’uso del rame e dello zolfo. ..."


Editoriale di Leonello Anello
3 maggio 2010

 

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Verdeggiate più grassi, pàmpini, nella pergola. Goethe, Steiner e noi
di Felice Cappa

Intervento in occasione del
6° Convegno di Vitivinicoltura biodinamica moderna
“Paradigmi scientifici a confronto”
Villa medicea di Cerreto Guidi

 

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